L’unico modo per ritrovarmi

Ho creato nella mia mente un mondo diverso.
In questo spazio particolare le malattie si trasformano
in potenti storie da ascoltare,
i problemi in maestri da seguire,
gli imprevisti in scherzi divini
che mi fanno sempre sorridere il cuore.
In questa mia narrazione interiore tutto è teatro,
tutto è dialogo,
ogni piccolo accadimento è un segnale dell’anima
che mi vuole desta, partecipativa, mai spenta.
Di notte, poi, accadono i più incredibili scenari
di vita.
E’ tutto una caccia al simbolo,
all’emozione,
all’intuizione.
Amo stare il più possibile in questa dimensione magica,
dove non abitano giudizi, pensieri contorti, preoccupazioni.
Esiste solo la gioia di ricamare la vita terrena
con un filo adatto creato apposta per noi.
Mi dicono spesso che dovrei uscire da questo mondo,
di non starci troppo,
che rischio di perdermi.
Ma io so che invece è l’unico modo
per ritrovarmi.
Non voglio annullarmi nel mondo degli altri:
desidero conoscermi, per davvero, ogni giorno della mia vita.
Che siano allora benedetti tutti i creatori di mondi speciali,
veri artisti dell’esistenza,
capaci ancora di proteggersi dai perturbanti rumori esteriori.
Lunga vita ai diversi, agli incompresi, ai puri di cuore,
a chi non ci sta ad abitare mondi non suoi,
a chi crede nella potenza
della propria narrazione.
E’ giunta finalmente l’ora per ognuno di noi
di dettare l’unica legge che conta,
quella del cuore.
Elena Bernabè

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