COLLEGAMENTO TRA EMOZIONI E CORPO

Esiste un collegamento diretto tra le nostre emozioni e il nostro corpo?
La medicina psicosomatica afferma che è così, quindi possiamo pensare che migliorando il nostro stato emotivo, possiamo riscontrare anche un miglioramento a livello corporeo.
Un atteggiamento positivo nei riguardi della vita può essere il primo passo verso la salute fisica.
Riflettiamo con un esempio, quando ci si arrabbia ad alcuni viene dolore allo stomaco ad altri mal di testa o altro ancora, spesso quindi viene coinvolto il nostro corpo o una parte di esso, questo perché ognuno ha un suo modo di reagire ad una stessa situazione, che in questo caso è un’arrabbiatura.
Con questo esempio banale possiamo riflettere sul collegamento che esiste tra le emozioni negative e il corpo, di conseguenza anche le emozioni positive lo sono.
Questo è il principio fondamentale della floriterapia del Dott. Edward Bach, gli stati d’animo negativi man mano che si assumono i Rimedi, vengono sostituiti dalla qualità positiva apposta.
“Il coraggio prende il posto della paura”.
Semplice. Così come è semplice la terapia dei Fiori di Bach.
Il Dott. Bach scriveva: “Che la semplicità di questo metodo non vi induca a non farne uso, perché quanto più le vostre indagini proseguiranno, tanto più vi renderete conto della semplicità di tutto il Creato.”

Mariella Pasquale

Annunci

FIORI DI BACH PER GLI ADOLESCENTI

Come trovare i rimedi giusti?

Se mio figlio non vuole usare i rimedi?

Posso darglieli di nascosto?

Più di ogni altra fase della vita l’adolescenza è caratterizzata dai cambiamenti. Il corpo si modifica, le relazioni affettive assumono aspetti nuovi, le responsabilità cominciano a far sentire il loro peso. E’ anche un momento di estrema e pericolosa fragilità.

E’ un periodo faticoso per i genitori che vedono i figli che stanno per diventare adulti e passano fasi a volte sconcertanti. E’ una fase ancor più difficile per i figli che soffrono di disagi, insicurezze, nuove paure, cambiamenti repentini d’umore ecc. C’è chi diventa improvvisamente apatico o annoiato, chi è preda di entusiasmo ma inconcludente: i Fiori di Bach possono aiutare gli adolescenti in questi momenti così impegnativi e di così grande difficoltà.

Come trovare i rimedi giusti?

E’ difficile che un genitore riesca a scegliere i rimedi per il proprio figlio adolescente. In questa fase della vita diventa quasi impossibile comunicare con un figlio, le cui reazioni sono spesso incomprensibili o addirittura irritanti. Il primo consiglio è quello che ogni genitore scelga i propri rimedi per sé in modo da essere sereno e tranquillo anche a fronte di ogni evenienza o reazione del figlio adolescente. I rimedi aiutano a non essere apprensivi o incalzanti o eccessivamente rigidi ecc. donando quella lucidità necessaria per aiutare e seguire il figlio senza farlo sentire oppresso o controllato.

Si può consigliare all’adolescente di scegliere in prima persona il mix che potrebbe essergli utile, consigliandogli di leggere queste pagine, in modo da trovare la miscela adatta senza alcuna interferenza da parte degli adulti. Vedi pagina “Come scegliere i rimedi”

Se mio figlio non vuole usare i rimedi?

Meglio non insistere. Ogni imposizione scatena un sicuro rifiuto. Meglio lasciare la libertà di scegliere cosa preferisce fare. Se vedrà che i genitori da quando prendono i rimedi sono più sereni, potrebbe avvicinarsi più facilmente al metodo.

Sicuramente efficace e solitamente bene accetto è il Rescue Remedy nei momenti di forte tensione, come  le interrogazioni e i compiti, per le prove sportive. Questa potrebbe essere una strada per fargli capire che scegliere un mix personalizzato potrebbe essere un aiuto.

Posso darglieli di nascosto?

Ogni cosa fatta di nascosto, anche se con le migliori intenzioni, non è mai una buona cosa. Meglio soprassedere e proporre i rimedi senza insistenza: i genitori troppo apprensivi che cercano in qualunque modo di “aiutare” i loro figli possono trovare tranquillità nei rimedi per loro stessi.

Attenzione:

I Fiori di Bach non hanno nessuna controindicazione, non creano effetti collaterali né dipendenza né assuefazione, né spiacevoli interazioni con medicine o altri preparati o sostanze.

Pur essendo un grande aiuto e sostegno NON sostituiscono MAI la terapia medica. Per problemi fisici rivolgersi SEMPRE al proprio Medico.

E’ importante ricordare che i rimedi contengono una piccola parte di brandy come conservante. Per gli alcolisti o per chi abbia problemi con l’alcool si consiglia di rivolgersi al proprio Medico, o per motivi religiosi a persone competenti di loro fiducia. E’ anche possibile mettere i rimedi in liquidi caldi in modo da fare evaporare completamente l’alcool.

da: http://www.iverifioridibach.it

10341CDB-E07A-4307-8771-4171F92AF69F.jpeg

Cancro e Fiori di Bach – Comunicato dell’Associazione Italiana BFRP

Ecco il testo che l’Associazione Italiana BFRP ha inviato ieri ai direttori e alle redazioni delle testate, che hanno pubblicato la notizia della donna morta perché il naturopata le curava il cancro con i Fiori di Bach, a tutela del buon nome della disciplina e dell’operato dei consulenti certificati.

“Cari Colleghi,

sono giornalista scientifica e direttore di “Medicina di Frontiera”.

 Da oltre vent’anni mi occupo del riconoscimento delle discipline naturali e sono presidente dell’Associazione Italiana Bach Foundation Registered Practitioners, consulenti in floriterapia originale del Dottor Edward Bach, iscritti al Registro internazionale  della Dr. Edward Bach Foundation.

 A seguito dell’articolo pubblicato ieri  desidero stigmatizzare alcuni punti:

1.            I Fiori di Bach non curano le malattie e tantomeno il cancro. Essi aiutano le persone a ritrovare l’equilibrio emozionale, sia che la persona stia bene sia che sia ammalata. La persona è al centro  della relazione, non la malattia.

2.            I Fiori di Bach non sono un rimedio New Age, non funzionano soltanto per effetto placebo, ma sono rimedi naturali scoperti da Edward Bach, un medico inglese molto famoso ai suoi tempi, morto nel 1936. Essi vantano quindi 80 anni di utilizzo in tutto il mondo, negli umani e negli animali.

3.            Il  metodo originale del Dott. Bach aiuta le persone a riconoscere le proprie emozioni attraverso un colloquio, aborrendo ogni creazione di dipendenza e l’utilizzo di strumenti come il pendolo, che possano far nascere l’impressione nel cliente di avere a che fare con un guaritore o, peggio ancora, con un guru.

4.            Il metodo del Dr. Bach non prevede guaritori, ma soltanto facilitatori, in un’ottica di medicina integrata, nella quale pụò  affiancare la medicina convenzionale per migliorare la qualità di vita del malato, cosa che avviene nel resto del mondo, senza  pregiudizi.

5.            Per contro tutte le discipline bio-naturali sono esposte agli effetti di una mancanza di normativa che permette a chiunque di dichiararsi esperto di materie che magari ha  studiato in un paio di week-end. I nostri soci, invece, hanno seguito una formazione uguale in tutti i paesi del mondo e sono obbligati alla formazione continua.

6.            Un tentativo di regolamentazione di tutto un vastissimo settore, che include centinaia di nuove professioni non regolate da Ordini o Collegi,  è stato fatto con la legge 4/2013 che demanda la qualificazione e l’autoregolamentazione del settore alle associazioni professionali. Anche l’Associazione Italiana Bach Foundation Registered Practitioners opera in questa direzione, particolarmente importante per un metodo basato sulla semplicità e, anche per questo, frequentemente sminuito e svilito sui media.

Detto questo, resto a disposizione per ulteriori informazioni nella speranza che  vogliate  pubblicare queste mie precisazioni o mi concediate lo spazio di un’intervista che faccia il punto sugli aspetti formativi e normativi di questa ed altre discipline bio-naturali.

Vera Paola Termali

http://www.bachitalia.it/

FB_IMG_1460125794792

Il medico del futuro

…Perciò, il medico del futuro avrà due grandi scopi. Il primo sarà assistere il paziente nella conoscenza di se stesso e indicargli gli errori fondamentali che sta compiendo, le deficienze nel suo carattere alle quali dovrebbe porre rimedio, e gli errori nella sua natura che dovrebbero essere eradicati e rimpiazzati dalle virtù corrispondenti. Un tale medico dovrà essere un grande studioso delle leggi che governano l’umanità e della natura umana, in modo da poter riconoscere, in coloro che vengono da lui, quegli elementi che stanno causando un conflitto tra l’Anima e la personalità.
Deve essere in grado di consigliare chi soffre come meglio riconquistare l’armonia, quali sono le azioni contro l’Unità che deve cessare, e le virtù da coltivare necessarie ad eliminare i difetti…
…Il secondo compito del medico sarà amministrare rimedi che aiuteranno il corpo fisico ad acquistare forza e assistere la mente nel mantenersi calma, ampliare le sue vedute e impegnarsi verso la perfezione, portando così pace e armonia all’intera personalità…

Dott. Edward Bach

Bach_1° versione mina

La paura e l’amore

Tutte le iniziative intraprese dagli esseri umani si fondano sull’amore o sulla paura, e non soltanto quelle che riguardano i rapporti affettivi. Le decisioni riguardanti gli affari, l’industria, la politica, la religione, l’educazione dei giovani, l’ordine sociale della nazione, le mete economiche della società, le scelte in cui sono coinvolte le guerre, la pace, l’attacco, la difesa, le aggressioni, la sottomissione; le decisioni in merito ad agognare o a rinunciare, a serbare o a condividere, a unire o a separare…
Ognuna delle libere scelte che decidiate di fare si sviluppa da uno dei due unici possibili pensieri che esistano: un pensiero di amore o un pensiero di paura.
La paura è l’energia che costringe, rinchiude, trattiene, trasforma, nasconde, accaparra, danneggia.
L’amore è l’energia che espande, apre, esprime, sopporta, rivela, condivide, risana.
La paura avvolge i vostri corpi con abiti, l’amore ci consente di starcene nudi. La paura si avvinghia e si aggrappa a tutto quello che abbiamo, l’amore distribuisce tutto quanto possediamo. La paura tiene costretti, l’amore tiene stretti.
La paura afferra, l’amore lascia liberi. La paura affligge, l’amore consola. La paura guasta, l’amore migliora.
Ogni pensiero umano, ogni parola e ogni azione si fondano sull’uno o sull’altro di questi sentimenti. Non avete scelta a tale proposito, poiché non esiste nient’altro tra cui scegliere.

 Ma avete la possibilità di decidere a quale dei due rivolgervi.

“Conversazioni con Dio” – Neal Donald Walsch

In questo saggio illuminante, viene instaurato un dialogo apparentemente impossibile fra Dio e l’uomo.

amor-liquido

“La mente è la parte più delicata e sensibile del corpo”

“Questo sistema di guarigione, che ci è stato rivelato in maniera divina, mostra che le nostre paure, le nostre preoccupazioni, le nostre ansie e simili aprono la porta all’invasione della patologia. Perciò, trattando le nostre paure, le nostre preoccupazioni, le nostre inquietudini e via dicendo, non solo ci liberiamo della malattia, ma le Piante donate dalla Grazia del Creatore di tutte le cose, in aggiunta alla scomparsa delle paure e delle inquietudini ci lasciano felici e migliori.

C’è poco da aggiungere perchè una mente intelligente avrà tutto chiaro. Basteranno tanti uomini dalla mente intelligente, non condizionata dalle tendenze scientifiche, a diffondere l’uso di questi doni di Dio per il sollievo e la guarigione del prossimo.
Nel trattare i casi con questi rimedi non si tiene conto della natura della malattia. Si cura l’individuo e quando questo migliora la malattia scompare messa in fuga da una crescente vitalità.
Poiché la mente è la parte più delicata e sensibile del corpo, essa mostra il decorso della malattia con molta più precisione del corpo, perciò lo stato della mente è il più adatto ad indirizzarci verso il rimedio o i rimedi necessari.”
Edward Bach
da “Guarisci te stesso”
327428_2001076986831_1240752989_31808465_6268344_o-1024x685.jpg

“LA COMPASSIONE”

«La compassione nasce dalla comprensione del fatto che ciascun essere ha la propria verità, e quindi anche noi.

La compassione sorge nel momento in cui vediamo chiaramente che tutti hanno ragione e tutti hanno torto contemporaneamente, e che nessuno, in definitiva, può essere ritenuto “giusto”o “sbagliato”, essendo tutti sotto l’ipnosi di una sfocatura inconscia.

Uno dei segreti della grandezza è imparare ad avere compassione delle proprie figure di autorità, dei propri genitori e di tutti coloro che hanno avuto un ruolo nella nostra crescita e nella nostra formazione.

In alcuni casi può essere molto difficile,
eppure non c’è nulla che dia più potere alla vita di un individuo del riuscire a vedere i propri genitori non più come le figure ingombranti che sembrano essere, ocome una collezione di esempi negativi o positivi dai quali fuggire o ai quali conformarsi.

Non c’è nulla che dia più potere a un jedi in formazione del fatto di riuscire a vedere i propri genitori come delle semplici persone, vittime anch’esse, come tutti, di meccanismi dei quali sono poco o per niente consapevoli.

Credo che il segreto per superare le nostre prove, e in particolare i nostri condizionamenti familiari, sia in larga parte legato alla compassione che riusciamo a provare per nostro padre e nostra madre, così come per chiunque in passato ci abbia fatto del male.

Quando Luke va a consegnarsi nelle mani del padre sulla luna boscosa di Endor, il suo atteggiamento verso di lui non assomiglia per niente a quello di un figlio che attribuisce mancanze e colpe al genitore.

Il suo non è un atteggiamento di rabbia, rimprovero o recriminazione.

DARTH VADER: «L’Imperatore ti stava aspettando».
LUKE: «Lo so, padre».
DARTH VADER: «Allora hai accettato la verità».
LUKE: «Ho accettato la verità che tu una volta eri Anakin Skywalker, mio padre».

Immaginiamo per un attimo uno scenario differente.
Immaginiamo un Luke carico di ira verso la vita per il triste destino toccatogli in sorte, crescere con gli zii ed essere condannato a una vita da bracciante su Tatooine.
Immaginiamo un Luke che dopo aver trascorso parte della sua vita a recriminare sul fatto di essere cresciuto senza i suoi genitori, appresa la notizia che suo padre è Darth Vader, inizi a coltivare odio, risentimento, rancore e vergogna per ciò che il padre è ed è stato.
E lasciamoci trasportare dall’immaginazione fino alle estreme conseguenze di questo scenario.

Non è forse molto vicino a ciò che tanti di noi vivono o hanno vissuto in passato?

Non assomiglia alla storia di quelli tra noi che si sono mossi per cercare aiuto all’esterno, convinti che il problema fosse nel passato, che fosse tutta colpa dei genitori?

E se invece la questione fosse più semplice?

Se invece di vedere tanti Darth Vader nei nostri genitori riuscissimo a vedere quelli che una volta erano tanti Anakin Skywalker che purtroppo si sono persi per strada?

Con ogni probabilità questo basterebbe a suscitare in noi un sentimento al quale, forse, non siamo avvezzi.

Un sentimento che potremmo chiamare amore, perdono o compassione.»

Da “La via della forza” di Andrea Panatta

18920186_10213279586054805_2051528714418040197_n