Semplice, Umile, Compassionevole, il medico che tutti vorremmo…

Il 24 settembre 2016 si celebrerà in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Floriterapia.

La scelta di questa data è legata all’anniversario della nascita di Edward Bach, padre e pioniere della floriterapia.

Per il Dott. Bach un buon guaritore, doveva possedere queste 3 qualità: Semplicità, Umiltà, Compassione. Passava ore a parlare con i suoi pazienti in ospedale, perché dava molta importanza alla persona e non solo alla malattia.

Mi sembra doveroso in questo giorno, dare spazio alle sue parole.

Egli affermava: “Sappiamo che, sin dai tempi più antichi della storia le erbe sono state usate come rimedi guaritori… Non è la malattia ad essere impostante: è il paziente, il modo in cui lui o lei ne è afflitto che sarà la nostra vera guida nella cura… Tutti sappiamo che la stessa malattia si può manifestare in ognuno di noi in modi differenti: se Tommy prende il morbillo, può diventare irritabile, Sissi può essere silenziosa e assonnata, Johnny vuole essere coccolato, il piccolo Peter può essere nervoso e spaventato, Bobbie vuole essere lasciato solo, e così via…Ora se la malattia sortisce degli effetti così differenti, non ha senso trattare solo lei; è meglio trattare Tommy, Sissi, e Johnny e Peter e Bobbie, guarire ciascuno di loro e dire addio al morbillo… lo stato d’animo del piccolo è la giuda più sensibile per sapere di che cosa ha bisogno quel particolare paziente”

tratto da “Le conferenze di Wallingford” Dott. Edward Bach

Questo sistema di guarigione, che è stato divinamente rivelato a noi, dimostra che sono le nostre paure, le nostre preoccupazioni, le nostre ansie ad aprire il percorso all’invasione della malattia. Trattando le nostre paure, le nostre preoccupazioni, ecc., non solo liberiamo noi stessi dalla malattia, ma (…) siamo più felici e stiamo meglio con noi stessi

Da “I dodici guaritori ed altri rimedi” di Edward Bach

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Disagi con l’inizio della scuola?

Immagine1.pngSe i nostri figli vivono con disagio l’inizio della scuola, piccolo o grande che esso sia, diamogli un sostegno, un aiuto efficace con rimedi naturali come i Fiori di Bach.

In questo articolo ci focalizziamo sui bambini e ragazzi, perché è imminente l’apertura delle scuole, e anche se è un “normale” impegno, si possono manifestare o acutizzare alcuni disagi, come ad esempio il timore di un nuovo ambiente per chi comincia una nuova scuola, la fatica ad adattarsi a nuovi compagni e nuovi insegnanti per chi comincia un nuovo ciclo, la difficoltà specialmente per i più piccoli a distaccarsi dai genitori e soprattutto dalla mamma.

I bambini timidi, paurosi, oppure con poca autostima, possono essere aiutati dai rimedi, a sviluppare coraggio e fiducia nella proprie capacità per affrontare serenamente nuove esperienze, come i bambini irruenti e frettolosi, con molta energia, possono ritrovare la calma nell’agire.

L’impiego dei fiori di Bach sui bambini e ragazzi è del tutto naturale, sicuro e da ottimi risultati in tutte le fasi della crescita, durante le quali si possono manifestare difficoltà emotive. Questo perché le strutture della personalità del bambino oppongono minore resistenza all’azione dei fiori, rispetto ad un adulto.

La scelta dei fiori per i bambini, avviene nello stesso identico modo che negli adulti.

Non preoccupiamoci per i nostri figli, occupiamoci di loro in qualità di loro genitori, di adulti che cercano e trovano mezzi utili per alleviare i loro disagi, in questo modo, saremo i primi ad essere più felici.

Mariella

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Alle sorgenti dell’essere

La pausa estiva, che spesso ci porta lontani dalla routine e dalla frenesia della quotidianità nella quale viviamo, ci offre la possibilità di apprezzare le piccole cose, ed è così che possiamo comprendere quanto in realtà siano grandi.

Ripropongo queste righe che ho già pubblicato in una pagina del mio blog, ma che mi sembrano sempre adatte per ogni “inizio”.

Il mio blog ha un nuovo indirizzo: https://fioridibachmariella.com

Mariella


Risveglio

Qualunque fiore tu sia,
quando verrà il tuo tempo, sboccerai.
Prima di allora, una lunga e fredda
notte potrà passare. Anche dai sogni
della notte trarrai forza e nutrimento.
Perciò, sii paziente verso quanto ti accade
e curati e amati, senza paragonarti
o voler essere un altro fiore,
Poiché non esiste fiore migliore
di quello che s’apre alla pienezza
di ciò che è. E quando ti avverrà,
potrai scoprire che andavi sognando
di essere un fiore che aveva da fiorire.

dal libro “Alle sorgenti dell’essere”
di Walter Gioia

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Apprendi dalle esperienze della vita?

Dal momento in cui veniamo al mondo, il nostro principale compito è imparare, apprendere tutto ciò che può essere utile alla nostra vita e quindi alla nostra evoluzione sia fisica che cognitiva.

Spesso però dimentichiamo che non si finisce mai di imparare, è così per il nostro corpo, che deve imparare ad adattarsi a tutte le evoluzioni che compie, e per la nostra mente che non è mai satura di nozioni.

Ma è tutto qui?

Le lezioni più impegnative le presenta la vita, attraverso gli eventi, sono le lezioni più difficili, perché non ci sono persone o libri che possono spiegarci prima ciò che vivremo, ma l’insegnamento è da comprendere nel vissuto, e spesso sembra incomprensibile, soprattutto se l’evento è spiacevole e procura reazioni negative, che offuscano la nostra capacità di comprensione.

La vita ci presenta sempre situazioni, dalle quali dobbiamo comprendere il nostro insegnamento, ciò che occorre per la nostra evoluzione, ma riusciamo a trarre un insegnamento da ciò che ci viene sottoposto?

Come già detto, non sempre accade di riuscire a comprendere, cosa una determinata situazione dovrebbe insegnarci, e quindi dopo un certo periodo di tempo, la vita ci ripresenta una situazione simile, e continuerà a farlo finché non riusciremo a farlo.

Il dr. Bach diceva che era bene andare avanti lasciandosi il passato alle spalle, ma le persone di tipo Chestnut Bud lo fanno con fin troppa sollecitudine. Esse danno talmente poco peso al passato da non riuscire ad imparare le sue lezioni e, in questo modo sono destinate a ripetere gli stessi sbagli.

Chestnut Bud è il rimedio per aiutare queste persone ad imparare dal passato e, quindi, ad andare avanti verso esperienze veramente nuove.

Fiore di Bach Descrizione nel Link: Chestnut Bud (Ippocastano)

Io sono Chestnut Bud e ti dono

“La capacità di imparare dalle esperienze della vita.”

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Come rispondi alle avversità?

Una ragazza si lamentava con suo padre sulla sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili. Ogni volta che risolveva un problema, ne appariva un altro e lei.. era stanca di lottare.

Allora suo padre la portò in cucina, riempì tre pentole di acqua e le pose sul fuoco. Quando l’acqua delle tre pentole stava bollendo, in una mise delle carote, in un’altra mise delle uova e nell’ultima mise alcuni chicchi di caffè. Lasciò bollire l’acqua senza dire parola.

La figlia aspettava impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre.
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco, tirò fuori le carote, le uova, colò il caffè e li mise in tre recipienti diversi.

Fece avvicinare sua figlia e le chiese di toccare le carote: la figlia le toccò e notò che erano morbide; dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, e lei osservò l’uovo era duro. Poi, il padre le chiese di provare il caffè… sorrise mentre godeva del suo ricco aroma.
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Umilmente la figlia domandò: “Cosa significa questo, papà?
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Il padre le spiegò che nonostante i tre elementi avessero affrontato la stessa avversità, “l’acqua bollente”, essi avevano reagito in maniera completamente diversa.

-La carota arrivò all’acqua forte, dura, superba; ma dopo era diventata debole e facile da disfare.

-L’uovo era arrivato all’acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, il suo interno si era indurito.

-Invece, i grani di caffè, erano unici: loro avevano cambiato l’acqua.
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Quale sei tu?” chiese il padre alla figlia.
Quando l’avversità suona alla tua porta, come rispondi?
.
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Rispondendo a questa domanda, ognuno di noi può comprendere quale stato d’animo riportare in armonia, e quale rimedio dei Fiori di Bach ci può aiutare.
Mariella
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Anche le Emozioni si ammalano

Le nostre emozioni sono la nostra ricchezza, cosa potremmo essere senza, eppure quando le emozioni si “ammalano”, possono renderci la vita difficile. Ansia, sensi di colpa, scoraggiamento, vanno equilibrate per ritrovare la serenità. Spesso reprimiamo gli stati d’animo negativi, che in questo modo si rafforzano; è necessario ascoltare quello che proviamo e in seguito sviluppare la virtù opposta, i Fiori di Bach in questo ci aiutano.

“Dalla paura si sviluppa il coraggio…”

Mariella

Vi propongo un breve testo, come spunto di riflessione.

“L’unico problema con la tristezza, la disperazione, la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene. Questo è l’unico ostacolo.

Devi vivere con queste emozioni; sfuggire non è possibile. Esse sono le componenti della situazione in cui la vita può crescere e diventare integrata. Sono le sfide della vita. Accettale. Sono benedizioni sotto mentite spoglie. Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo sbarazzartene, allora nasce il problema, perché quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà di nascondersi, perché tu la condanni. Andrà più in profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere, e lì si nasconderà. Ma, naturalmente, più va in profondità e più problemi provoca, perché si mette ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu ti ritrovi completamente impotente.

Quindi la prima cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente. Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”.

Ti senti triste? Fai amicizia con questa sensazione. Abbine compassione. Anche la tristezza ha un suo essere. Lasciala apparire, abbracciala; siedi insieme a essa, e tienilo per mano. Sii amichevole. Amala. La tristezza è bellissima! Non c’è nulla di sbagliato in essa. Che ti ha detto che c’è qualcosa di sbagliato nell’essere tristi? La tristezza può solo darti profondità. La risata è superficiale, la felicità è solo a fior di pelle. La tristezza arriva fino alle ossa, al midollo. Nulla va così in profondità come la tristezza.

Quindi non preoccuparti. Resta con l’emozione, ed essa ti condurrà fino al tuo nucleo più profondo. Viaggerai su quest’onda e sarai in grado di apprendere alcune cose nuove sul tuo essere, cose che non avevi mai saputo prima. Quelle cose possono esserti rivelate solo in uno stato di tristezza, non in uno di gioia. L’oscurità è anch’essa positiva, l’oscurità è anch’essa divina.

Una persona che riesce essere paziente con la sua tristezza, all’improvviso una mattina scoprirà che la felicità sta sorgendo nel suo cuore da qualche fonte nascosta. Quella fonte nascosta è l’esistenza. Ti sei guadagnato la felicità se sei stato autenticamente triste; se sei stato autenticamente disperato, infelice, ti sei guadagnato il paradiso. Ne hai pagato il prezzo.

Affronta la vita, confrontala. Ci saranno momenti difficili, ma un giorno vedrai che quei momenti difficili ti hanno dato forza, proprio perché li hai affrontati. Erano necessari. Mentre li stai attraversando sono difficili, ma dopo vedrai che ti hanno reso più integrato. Senza quei momenti non avresti mai trovato il tuo centro, le tue basi.

Fa’ che “esprimere” sia una delle regole fondamentali della tua vita. Se devi soffrire per questo, soffri pure, ma non sarai mai un perdente. Quella sofferenza ti renderà sempre più capace di goderti la vita, di celebrare la tua vita.”

Osho, The Art of Dying

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