“La mente è la parte più delicata e sensibile del corpo”

“Questo sistema di guarigione, che ci è stato rivelato in maniera divina, mostra che le nostre paure, le nostre preoccupazioni, le nostre ansie e simili aprono la porta all’invasione della patologia. Perciò, trattando le nostre paure, le nostre preoccupazioni, le nostre inquietudini e via dicendo, non solo ci liberiamo della malattia, ma le Piante donate dalla Grazia del Creatore di tutte le cose, in aggiunta alla scomparsa delle paure e delle inquietudini ci lasciano felici e migliori.

C’è poco da aggiungere perchè una mente intelligente avrà tutto chiaro. Basteranno tanti uomini dalla mente intelligente, non condizionata dalle tendenze scientifiche, a diffondere l’uso di questi doni di Dio per il sollievo e la guarigione del prossimo.
Nel trattare i casi con questi rimedi non si tiene conto della natura della malattia. Si cura l’individuo e quando questo migliora la malattia scompare messa in fuga da una crescente vitalità.
Poiché la mente è la parte più delicata e sensibile del corpo, essa mostra il decorso della malattia con molta più precisione del corpo, perciò lo stato della mente è il più adatto ad indirizzarci verso il rimedio o i rimedi necessari.”
Edward Bach
da “Guarisci te stesso”
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“LA COMPASSIONE”

«La compassione nasce dalla comprensione del fatto che ciascun essere ha la propria verità, e quindi anche noi.

La compassione sorge nel momento in cui vediamo chiaramente che tutti hanno ragione e tutti hanno torto contemporaneamente, e che nessuno, in definitiva, può essere ritenuto “giusto”o “sbagliato”, essendo tutti sotto l’ipnosi di una sfocatura inconscia.

Uno dei segreti della grandezza è imparare ad avere compassione delle proprie figure di autorità, dei propri genitori e di tutti coloro che hanno avuto un ruolo nella nostra crescita e nella nostra formazione.

In alcuni casi può essere molto difficile,
eppure non c’è nulla che dia più potere alla vita di un individuo del riuscire a vedere i propri genitori non più come le figure ingombranti che sembrano essere, ocome una collezione di esempi negativi o positivi dai quali fuggire o ai quali conformarsi.

Non c’è nulla che dia più potere a un jedi in formazione del fatto di riuscire a vedere i propri genitori come delle semplici persone, vittime anch’esse, come tutti, di meccanismi dei quali sono poco o per niente consapevoli.

Credo che il segreto per superare le nostre prove, e in particolare i nostri condizionamenti familiari, sia in larga parte legato alla compassione che riusciamo a provare per nostro padre e nostra madre, così come per chiunque in passato ci abbia fatto del male.

Quando Luke va a consegnarsi nelle mani del padre sulla luna boscosa di Endor, il suo atteggiamento verso di lui non assomiglia per niente a quello di un figlio che attribuisce mancanze e colpe al genitore.

Il suo non è un atteggiamento di rabbia, rimprovero o recriminazione.

DARTH VADER: «L’Imperatore ti stava aspettando».
LUKE: «Lo so, padre».
DARTH VADER: «Allora hai accettato la verità».
LUKE: «Ho accettato la verità che tu una volta eri Anakin Skywalker, mio padre».

Immaginiamo per un attimo uno scenario differente.
Immaginiamo un Luke carico di ira verso la vita per il triste destino toccatogli in sorte, crescere con gli zii ed essere condannato a una vita da bracciante su Tatooine.
Immaginiamo un Luke che dopo aver trascorso parte della sua vita a recriminare sul fatto di essere cresciuto senza i suoi genitori, appresa la notizia che suo padre è Darth Vader, inizi a coltivare odio, risentimento, rancore e vergogna per ciò che il padre è ed è stato.
E lasciamoci trasportare dall’immaginazione fino alle estreme conseguenze di questo scenario.

Non è forse molto vicino a ciò che tanti di noi vivono o hanno vissuto in passato?

Non assomiglia alla storia di quelli tra noi che si sono mossi per cercare aiuto all’esterno, convinti che il problema fosse nel passato, che fosse tutta colpa dei genitori?

E se invece la questione fosse più semplice?

Se invece di vedere tanti Darth Vader nei nostri genitori riuscissimo a vedere quelli che una volta erano tanti Anakin Skywalker che purtroppo si sono persi per strada?

Con ogni probabilità questo basterebbe a suscitare in noi un sentimento al quale, forse, non siamo avvezzi.

Un sentimento che potremmo chiamare amore, perdono o compassione.»

Da “La via della forza” di Andrea Panatta

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Come posso avere coraggio e speranza?

“Il coraggio abbatte il muro della paura… la speranza apre la via dell’impossibile.”
Questa frase di Samuele Lion può essere uno dei biglietti da visita per i rimedi floreali del Dott. Bach,  il rimedio Rock Rose ci fa ritrovare il coraggio, come il rimedio Gorse ci apre verso la speranza, il Mimulus verso la fiducia… è così semplice da non sembrare vero. Possibile che ci sia un rimedio naturale che ci fa diventare coraggiosi o possibilisti o fiduciosi? Perché no? Perché le cose semplici sono spesso ritenute inefficaci?

La natura ci mostra che tutto è semplice, lo stesso Dottor Bach diceva “Che la semplicità di questo metodo non vi induca a non farne uso, perché quanto più le vostre indagini proseguiranno, tanto più vi renderete conto della semplicità di tutto il Creato.

A volte le persone mi dicono di non “credere” nei rimedi floreali, rispondo sempre che i “Fiori di Bach” non sono una religione, non serve “credere” nei Fiori basta provarli, e la cosa meravigliosa è che funzionano anche se non si crede in loro!

Descrizioni dei rimedi: Rock Rose – Gorse – Mimulus

Mariella

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Diamo rispetto al dolore

Il dolore in ogni sua forma merita rispetto. Purtroppo spesso nella nostra società materialista il dolore “interno”, quello emotivo, non viene riconosciuto o non gli viene data la giusta importanza.

Il dolore per la visione della maggior parte delle persone è il dolore fisico, se hai emicrania, mal di schiena etc. il tuo malessere è più che rispettato, ma se sei triste, scoraggiato o disperato,  il più delle volte ti viene detto “Non hai a cosa pensare” oppure “Sono cose che passano, prova a distrarti”.

Non c’è peggior cosa che sminuire il dolore di una persona, tale atteggiamento fa solo sentire in aggiunta la solitudine per non essere compresi.

Spesso chi si trova in questi stati d’animo se ne vergogna, forse anche perché non è un dolore che viene rispettato… sento troppe volte affermazioni del tipo “Del resto è vero, non mi manca niente, ma di cosa mi lamento? Perché mi sento triste?”

Forse se si è tristi non è proprio vero che non ci manca nulla, ma questo è un altro discorso…

Quello che è certo è che per l’emicrania si può assumere una compressa e mettiamo a tacere quel dolore,  ma la compressa per gli stati d’animo negativi non c’è o io non sono ben informata, possiamo però assumere i rimedi floreali del Dott. Bach il quale, dopo anni di attenti studi e osservazioni dei suoi pazienti, ha dato notevole rispetto ed importanza agli stati emotivi, mettendo a punto rimedi che potessero sostenere le persone nella paura, scoraggiamento, disperazione, che sono mali comprensibili solo nel momento in cui vengono vissuti.

Mariella

 

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“Essere felici” Una poesia che accarezza l’anima

Non esiste alcun dovere della vita,
vi è solo il dovere dell’essere felici.
Per questo solo, noi siamo al mondo,
e con tutti i doveri
e con tutta la morale
e con tutti i comandamenti
difficilmente ci si rende felici l’un l’altro,
perché non si rende felici se stessi.

Se l’uomo può essere buono,
lo può essere solo
se egli è felice,
se egli ha in se stesso armonia,
quindi se egli ama.
Questo è stato l’insegnamento,
il solo insegnamento del mondo;
Questo diceva Gesù,
questo diceva Budda,
questo diceva Hegel.

Per ognuno l’unica cosa importante al mondo è:
la propria interiorità
la propria anima
la propria capacità di amare.
Se queste sono in ordine
si possono mangiare miglio o dolci,
portare stracci o gioielli.
Allora il mondo risuonerà chiaramente con l’anima,
tutto è buono,
tutto è in ordine.

Hermann Hesse

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La paura offusca il nostro sguardo

A volte ci sono situazioni che ci fanno sentire molta agitazione, comprenderne i motivi non è facile, ma spesso le situazioni che ci portano turbamento, nascondono grandi potenzialità, è come se in una parte di noi, molto profonda, quella intuitiva, si accendesse improvvisamente una lampadina, perché ne riconosce la grandezza, ma allo stesso tempo, la nostra parte “vigile” quella che vuole tenere tutto sotto controllo, quella che non ama le novità, i cambiamenti, le improvvisazioni, si mettesse in allarme, facendo entrare in azione tutti gli stimoli del pericolo, per cui la paura si impossessa di noi e ci blocca o ci fa tornare indietro.

Guardare la situazione in un momento di maggiore calma, può aiutare a comprendere cosa accade. Facciamolo in modo semplice, senza interpretazioni, ascoltiamo la nostra parte emotiva, perché se siamo spaventati, la paura offusca il nostro sguardo, fa innalzare muri che con il tempo ci ingabbiano e ci fanno perdere di vista tutto il resto, che potrebbe essere meraviglioso.

Rimedi Floreali del Dott. Bach per la paura:

Aspen Cherry PlumMimulus Red ChestnutRock Rose

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“La vera conoscenza, 21 maggio 1936”

Tutta la vera conoscenza viene solo dall’interno di noi stessi, in silenziosa comunicazione con la nostra Anima.

Dottrine e civilizzazioni ci hanno derubato del silenzio, ci hanno derubato della conoscenza che noi riconosciamo tutta in noi stessi.

Siamo stati portati a credere che il nostro sé spirituale sia diventato sommerso…

Abbiamo così tanto bisogno di tornare alla conoscenza poiché in noi stessi giace tutta la verità.

Ricordarsi che non abbiamo bisogno di cercare alcun consiglio, nessun insegnamento se non dall’interno.

Edward Bach

Ascolta i tuoi silenzi, loro ti parlano…

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